Guida alla dichiarazione dei redditi8 min read

Imposta sulle plusvalenze in Italia: guida completa

L'Italia tassa le plusvalenze con un'imposta sostitutiva del 26% sulla maggior parte degli strumenti finanziari, del 12,5% sui titoli di Stato e del 33% sulle cripto-attività dal 2026. Le plusvalenze immobiliari sono esenti dopo cinque anni o se l'immobile è stato adibito ad abitazione principale. Le cessioni societarie possono beneficiare dell'esenzione del 95% (PEX) per partecipazioni qualificate. Questa guida copre aliquote per persone fisiche e società, regole immobiliari, novità della Legge di Bilancio 2026 e obblighi dichiarativi.

Ultima revisione
maggio 2026

L'imposta sulle plusvalenze in Italia si applica ai profitti derivanti dalla cessione di azioni, obbligazioni, ETF, cripto-attività e immobili. Le regole variano in modo significativo a seconda che si tratti di persona fisica o giuridica, residente o non residente, e in base all'impatto delle nuove soglie introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Questa guida illustra quanto si deve versare, quando e quali esenzioni è possibile richiedere.

Aliquote standard per le persone fisiche

Per le persone fisiche, l'aliquota predefinita sulla maggior parte delle plusvalenze finanziarie è un'imposta sostitutiva del 26%. Si applica a:

  • Cessione di azioni, obbligazioni ed ETF
  • Partecipazioni non qualificate (meno del 20–25% del capitale o dei diritti di voto della società)
  • Plusvalenze generalmente trattenute dagli intermediari finanziari italiani o autodichiarate nella dichiarazione dei redditi

I titoli di Stato italiani beneficiano di un'aliquota ridotta del 12,5%. Alcuni fondi d'investimento regolamentati e specifiche strutture di distribuzione dei dividendi possono essere soggetti a trattamenti differenti.

Cripto-attività: nuova aliquota del 33% dal 2026

Dal 1° gennaio 2026, le plusvalenze su cripto-attività sono tassate al 33%, rispetto al precedente 26%. L'aumento si applica a tutte le cessioni di attività digitali, incluse criptovalute, token e NFT. L'incremento rientra tra le misure di entrata della Legge di Bilancio 2026 che interessano le partecipazioni digitali.

Calcolo della plusvalenza

La plusvalenza imponibile si determina in modo lineare: prezzo di vendita meno costo di acquisto, meno le spese di transazione deducibili (costi notarili, commissioni dell'intermediario), meno eventuali minusvalenze pregresse riportate in avanti. Per le attività acquisite prima del 2019, norme transitorie consentivano in precedenza l'inclusione parziale negli scaglioni progressivi IRPEF, ma l'imposta sostitutiva del 26% costituisce oggi il regime standard.

Calendario dei versamenti

L'Italia utilizza un sistema di versamento in acconto per le imposte sulle plusvalenze:

  • Il 40% dell'imposta dell'anno precedente è dovuto entro il 30 giugno
  • Il restante 60% è dovuto entro il 30 novembre

Questo calendario si applica quando le plusvalenze sono autodichiarate anziché trattenute da un intermediario. Per una panoramica completa delle scadenze fiscali italiane, consultare la nostra guida annuale alle scadenze fiscali.

Partecipazioni qualificate

Se si detiene una partecipazione qualificata (20% o più dei diritti di voto, oppure 25% o più del capitale in società non quotate), la tassazione cambia. Anziché l'aliquota forfettaria del 26%, il 49,72% della plusvalenza viene incluso nel reddito personale e tassato con le aliquote progressive IRPEF dal 23% al 43%.

Questa distinzione è rilevante per fondatori, investitori iniziali e chiunque detenga partecipazioni sostanziali in società italiane. La soglia è misurata al momento della cessione, non al momento dell'acquisizione.

Tassazione societaria e Participation Exemption (PEX)

Le società pagano l'imposta sulle plusvalenze all'aliquota combinata: 24% IRES (Imposta sul Reddito delle Società) più 3,9% IRAP (imposta regionale sulle attività produttive), per un totale di circa 27,9%.

Tuttavia, il regime di Participation Exemption (PEX) può esentare il 95% delle plusvalenze da cessioni di partecipazioni qualificate, riducendo l'aliquota effettiva a circa l'1,2%.

Nuove soglie PEX dal 2026

Dal 1° gennaio 2026, il regime PEX richiede che la partecipazione soddisfi una delle due condizioni seguenti:

  • Almeno il 5% del capitale sociale o dei diritti di voto, oppure
  • Un valore di almeno €500.000

Queste soglie si applicano alle partecipazioni acquisite dal 1° gennaio 2026 in avanti. Le partecipazioni preesistenti restano soggette alle norme precedenti. La modifica allinea l'ammissibilità PEX con le soglie restrittive per l'esclusione dei dividendi e concentra il beneficio sugli investimenti societari più consistenti.

Plusvalenze immobiliari

Le norme per la vendita di immobili in Italia seguono principi specifici:

Quando si applica l'imposta

Un'imposta sostitutiva del 26% si applica quando si vende un immobile entro 5 anni dall'acquisto e l'immobile non è stato adibito ad abitazione principale (prima casa) per almeno metà del periodo di possesso.

Quando si è esenti

  • L'immobile è stato posseduto per oltre 5 anni
  • L'immobile è stato utilizzato come abitazione principale per più del 50% del periodo di possesso
  • L'immobile è stato ereditato (gli immobili ereditati non sono soggetti a imposta sulle plusvalenze)

Cessioni da parte di società e non residenti

Le società che vendono immobili in Italia pagano l'imposta sulle plusvalenze all'aliquota societaria di circa 27,9% (IRES + IRAP). I non residenti che vendono immobili italiani — direttamente o attraverso una struttura di detenzione indiretta — sono generalmente tassati come i residenti italiani a seguito degli aggiornamenti normativi introdotti dopo il 2023.

Per un'analisi dettagliata delle imposte specifiche sugli immobili, delle detrazioni e dei costi notarili, consultare la nostra guida fiscale completa per acquirenti e venditori stranieri.

Legge di Bilancio 2026: novità principali

La Legge di Bilancio 2026 introduce diverse modifiche alla tassazione delle plusvalenze:

ModificaDettaglio
Soglie PEXL'esenzione del 95% richiede ora partecipazioni di almeno il 5% o del valore di €500.000 (acquisizioni dal 1° gennaio 2026)
Aliquota cripto-attivitàL'imposta sostitutiva sale dal 26% al 33%
Allineamento dividendiLe distribuzioni di dividendi rilevanti seguono le nuove soglie PEX per l'esclusione del 95%
Aumento Tobin TaxLe aliquote proporzionali dell'Imposta sulle Transazioni Finanziarie (IFTT) raddoppiate per le operazioni rilevanti

Queste misure mirano a incrementare le entrate da partecipazioni rilevanti, attività digitali e transazioni transfrontaliere sostanziali, mantenendo il trattamento preferenziale per gli investimenti genuini a lungo termine in immobili e attività produttive.

Esenzioni, agevolazioni e regimi speciali

Esenzioni totali

  • Immobili detenuti per oltre 5 anni
  • Cessione di immobili ereditati
  • Plusvalenze societarie qualificate nel regime PEX
  • Determinati fondi d'investimento regolamentati

Imposta forfettaria per i neo-residenti

Le persone fisiche che si trasferiscono in Italia possono optare per un'imposta sostitutiva forfettaria che copre tutti i redditi di fonte estera, comprese le plusvalenze. Dal 2026, l'importo forfettario aumenta a €300.000 all'anno. Questo regime è destinato principalmente alle persone con patrimoni elevati che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia.

Compensazione delle minusvalenze

Le minusvalenze di un esercizio fiscale possono essere riportate e compensate con le plusvalenze future della stessa categoria. Le minusvalenze devono essere documentate e riportate nelle sezioni pertinenti della dichiarazione dei redditi. Gli intermediari italiani gestiscono automaticamente la compensazione per i conti in regime amministrato; i contribuenti in regime dichiarativo devono conservare la propria documentazione.

Dichiarazione e adempimenti

Le modalità di dichiarazione delle plusvalenze dipendono dalla propria situazione:

  • Tramite intermediario: le banche e gli intermediari italiani trattengono l'imposta sostitutiva del 26% alla fonte per la maggior parte delle operazioni finanziarie. Non è richiesta alcuna azione aggiuntiva per tali plusvalenze.
  • Autodichiarazione: se si detengono investimenti esteri, si utilizza un intermediario non italiano o si vende un immobile privatamente, le plusvalenze devono essere dichiarate nelle sezioni RW, RL o RM del Modello Redditi.

Per i residenti con redditi da investimenti mondiali, tutte le plusvalenze di fonte estera devono essere dichiarate indipendentemente dal fatto che il reddito sia stato già tassato all'estero. I crediti d'imposta previsti dalle convenzioni contro le doppie imposizioni applicabili possono evitare la doppia tassazione sulla stessa plusvalenza.

I non residenti con plusvalenze di fonte italiana possono consultare gli specifici obblighi dichiarativi per non residenti per determinare cosa dichiarare e quali moduli utilizzare.

Dichiarare è più semplice con ItalianTaxes.com

Il sistema italiano di tassazione delle plusvalenze è diventato più articolato con le novità del 2026: nuove aliquote sulle cripto-attività, soglie PEX più restrittive e aliquote riviste dell'Imposta sulle Transazioni Finanziarie richiedono attenzione particolare. Invece di affrontare da soli le regole transfrontaliere, i moduli digitali e la normativa in evoluzione, è possibile semplificare gli adempimenti con ItalianTaxes.com. La nostra piattaforma tecnologica consente di dichiarare, calcolare e versare l'imposta sulle plusvalenze italiana online, in modo rapido, sicuro e in lingua inglese.

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Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria personalizzata. Le regole fiscali italiane cambiano di frequente: verifichi sempre la propria situazione specifica consultando le indicazioni aggiornate dell'Agenzia delle Entrate o si rivolga a un commercialista qualificato.