Cos'è il Modello 730
Il Modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata destinata ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. È chiamato "730" dal suo codice identificativo ministeriale e si distingue dal Modello Redditi PF per una caratteristica fondamentale: il conguaglio (rimborso o trattenuta) avviene direttamente in busta paga o sulla pensione, senza bisogno di versare o ricevere somme separatamente.
È la dichiarazione più diffusa in Italia: ogni anno decine di milioni di contribuenti la presentano, spesso attraverso il CAF o il proprio sostituto d'imposta (datore di lavoro o ente pensionistico).
Chi può usare il Modello 730
Il Modello 730 è riservato a chi ha un sostituto d'imposta che effettuerà il conguaglio. In pratica:
- Lavoratori dipendenti — con contratto a tempo indeterminato, determinato, part-time
- Pensionati — titolari di qualsiasi tipo di pensione erogata da un ente previdenziale
- Collaboratori e lavoratori a progetto con contratto assimilato al lavoro dipendente
- Anche i disoccupati con CIG o NASpI possono usarlo se hanno avuto un sostituto d'imposta nel corso dell'anno
Non possono usare il 730 i titolari di Partita IVA con redditi da lavoro autonomo (devono usare il Modello Redditi PF), né i non residenti.
Il 730 precompilato
Dal 2015, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione ogni anno — di solito da metà aprile — una versione precompilata del 730, accessibile tramite SPID o CIE. Il 730 precompilato contiene già:
- I redditi da lavoro dipendente e pensione dalla Certificazione Unica
- Interessi passivi sul mutuo comunicati dagli istituti bancari
- Spese mediche comunicate dalle farmacie e dai medici
- Contributi previdenziali e assistenziali
- Bonus edilizi già riconosciuti
Il contribuente può accettarlo così com'è (con responsabilità ridotta in caso di controlli sui dati precompilati) oppure modificarlo aggiungendo o correggendo informazioni.
Come si presenta e le scadenze
Il 730 può essere presentato:
- Direttamente sul portale dell'Agenzia delle Entrate — tramite SPID, entro il 30 settembre
- Tramite CAF — che si occupa di tutto, incluse le pratiche di delega
- Tramite il datore di lavoro — se offre il servizio di assistenza fiscale ai dipendenti
- Tramite un commercialista abilitato
La scadenza ordinaria è il 30 settembre dell'anno successivo a quello d'imposta (quindi il 730 per i redditi 2025 si presenta entro il 30 settembre 2026).
Il conguaglio: come funziona
Il meccanismo è il grande vantaggio del 730 rispetto al Modello Redditi PF:
- Se hai diritto a un rimborso: il datore di lavoro o l'ente pensionistico lo eroga direttamente nella busta paga di luglio (o agosto per i pensionati)
- Se devi versare: la somma viene trattenuta dalla retribuzione, di solito in unica rata a luglio o rateizzata da luglio a novembre
Non devi mai aprire un conto corrente dedicato, emettere pagamenti separati o preoccuparti di codici tributo: tutto passa attraverso il sostituto d'imposta.
Quando invece serve il Modello Redditi PF
Il 730 non copre tutte le situazioni. Devi usare il Modello Redditi PF se hai:
- Redditi da lavoro autonomo con Partita IVA
- Redditi da attività all'estero o patrimoni esteri da dichiarare nel Quadro RW
- Residenza fiscale all'estero
- Plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate o certi strumenti finanziari
- Redditi d'impresa