Cos'è la TARI
La TARI (Tassa sui Rifiuti) è il tributo comunale che finanzia il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani. È stata istituita dalla Legge 147/2013 in sostituzione della TARES e dei vecchi tributi sui rifiuti (TARSU e TIA).
A differenza dell'IMU, che è un'imposta patrimoniale a carico del proprietario, la TARI è una tassa di scopo legata all'utilizzo di un immobile: la paga chi occupa concretamente il locale, sia il proprietario che l'inquilino.
Chi paga la TARI
La TARI è dovuta da chiunque occupi o detenga locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti — abitazioni, negozi, uffici, magazzini — suscettibili di produrre rifiuti urbani. In pratica:
- Se sei inquilino: la TARI è a tuo carico, anche se il contratto d'affitto prevede che la paghi il proprietario (clausola non opponibile al Comune)
- Se sei proprietario e l'immobile è vuoto: puoi richiedere una riduzione o l'esenzione al Comune, ma l'immobile deve essere concretamente inutilizzato e privo di utenze attive
- Seconda casa non occupata: alcune riduzioni sono previste, ma variano per Comune
Come si calcola
Il calcolo della TARI si basa su due componenti:
- Superficie calpestabile dell'immobile — in assenza di rilievi catastali specifici, si usa l'80% della superficie catastale
- Numero dei componenti del nucleo familiare — incide sulla quota variabile, in quanto più persone producono più rifiuti
La tariffa si compone di:
- Quota fissa — copre i costi fissi del servizio (investimenti, ammortamenti)
- Quota variabile — proporzionale alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotta
Le tariffe sono deliberate ogni anno dal Consiglio Comunale e vengono comunicate ai contribuenti tramite avviso di pagamento.
Scadenze e modalità di pagamento
Le scadenze variano per Comune: molti suddividono il pagamento in due o tre rate nel corso dell'anno, altri in un'unica soluzione. Il Comune invia di solito un avviso di pagamento precompilato con i bollettini da pagare (PagoPA, MAV bancario o Modello F24 in alcuni casi).
Riduzioni per non residenti e abitazioni secondarie
Molti Comuni prevedono riduzioni TARI specifiche:
- Abitazione non occupata continuativamente — riduzione dal 10% al 30% a seconda del regolamento comunale
- Residenti all'estero — alcuni Comuni (ma non tutti) prevedono riduzioni per chi risulta iscritto all'AIRE e ha un immobile in Italia usato solo part-time
- Compostaggio domestico — piccole riduzioni per chi praticamente compostaggio in proprio
Per beneficiare di queste riduzioni bisogna presentare apposita dichiarazione al Comune, di solito entro il 30 giugno dell'anno di riferimento.
TARI e locazioni
Nei contratti di affitto è frequente che il contratto preveda che il pagamento della TARI spetti all'inquilino. Dal punto di vista fiscale questo è già la norma: il Comune guarda all'occupante effettivo, non al proprietario. Se però l'inquilino non paga, il Comune può rivalersi sul proprietario per il recupero coattivo.