Cos'è l'IMU
L'IMU (Imposta Municipale Unica) è un'imposta patrimoniale comunale dovuta dai proprietari di immobili in Italia. Si applica a fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, ed è gestita dai singoli Comuni che ne stabiliscono le aliquote entro i limiti fissati dalla legge statale.
È stata introdotta nel 2012 in sostituzione dell'ICI e ha subito diverse modifiche nel corso degli anni. Attualmente è disciplinata dalla Legge 160/2019 (Legge di Bilancio 2020).
Esenzione per la prima casa
La principale esenzione IMU riguarda l'abitazione principale: l'immobile in cui il proprietario ha sia la residenza anagrafica che la dimora abituale non paga IMU. Questa esenzione, però, non si applica alle abitazioni di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9), che pagano l'IMU anche se usate come prima casa.
Per i non residenti italiani (iscritti all'AIRE), fino al 2023 esisteva uno sconto del 50% sull'IMU per un immobile in Italia a certe condizioni. Dal 2024 questa agevolazione è stata modificata: lo sconto del 50% si applica se il pensionato è titolare di pensione maturata in convenzione internazionale con l'Italia e risiede in uno Stato con cui esiste una convezione di sicurezza sociale.
Come si calcola
Il calcolo dell'IMU segue questa formula:
IMU = Rendita catastale × 1,05 × Moltiplicatore × Aliquota
I moltiplicatori variano per categoria catastale. Per le abitazioni ordinarie (categorie da A/2 ad A/7):
- Moltiplicatore: 160
Per esempio, un appartamento con rendita catastale di €800:
- €800 × 1,05 = €840 (rendita rivalutata)
- €840 × 160 = €134.400 (base imponibile)
- Con aliquota standard del 0,86%: €134.400 × 0,0086 = circa €1.156 di IMU annua
La rendita catastale si trova sulla visura catastale dell'immobile.
Le aliquote
Esiste un'aliquota base stabilita dalla legge statale, ma ogni Comune può modificarla entro certi margini. Indicativamente:
- Aliquota base abitazioni diverse dalla prima casa: 0,86%, modificabile dai Comuni tra 0,46% e 1,06%
- Aliquota immobili produttivi (categorie D): 0,76% con possibilità di manovre comunali
Le aliquote deliberate da ogni Comune vengono pubblicate sul Portale del Federalismo Fiscale del Ministero dell'Economia e possono cambiare anno per anno.
Le scadenze di pagamento
L'IMU si paga in due rate tramite Modello F24:
- Acconto: entro il 16 giugno (pari al 50% dell'IMU calcolata con le aliquote dell'anno precedente)
- Saldo: entro il 16 dicembre (conguaglio con le aliquote deliberate per l'anno in corso)
In alternativa è possibile pagare in un'unica soluzione entro il 16 giugno.
IMU e immobili in affitto
L'IMU è dovuta dal proprietario anche se l'immobile è dato in locazione. Non si trasferisce all'inquilino. L'unica eccezione è il contratto di locazione finanziaria (leasing immobiliare), dove il soggetto passivo è il locatario.
Chi affitta con cedolare secca non paga IMU in modo diverso rispetto a chi affitta con tassazione ordinaria: le due imposte sono separate e indipendenti.