Tipologie di imposta

Cos'è l'IVAFE? L'imposta sulle attività finanziarie estere spiegata

L'IVAFE è l'imposta patrimoniale dello 0,2% sulle attività finanziarie detenute all'estero dai residenti fiscali italiani. Ecco come funziona e come si dichiara.

Cos'è l'IVAFE

L'IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie Estere) è un'imposta patrimoniale annuale applicata alle attività finanziarie detenute all'estero dai contribuenti fiscalmente residenti in Italia. È stata introdotta nel 2012 con il Decreto Legge 201/2011 (cosiddetto "Decreto Monti") e colpisce conti correnti, depositi, azioni, obbligazioni, fondi di investimento, polizze vita e ogni altro strumento finanziario tenuto fuori dall'Italia.

Si tratta di un'imposta patrimoniale: non si paga sul rendimento finanziario (che è tassato separatamente come reddito), ma sul valore del patrimonio detenuto, a prescindere che produca redditi o meno.

Chi è soggetto all'IVAFE

L'IVAFE si applica alle persone fisiche fiscalmente residenti in Italia che detengono attività finanziarie all'estero. Il presupposto è la residenza fiscale italiana, non la nazionalità.

I non residenti non pagano IVAFE, anche se sono cittadini italiani. I residenti la pagano su tutte le attività finanziarie estere, anche se già tassate nel Paese estero dove sono detenute.

L'aliquota e la base imponibile

L'aliquota ordinaria è 0,2% annuo sul valore delle attività finanziarie estere alla fine del periodo d'imposta (o alla data in cui vengono cedute o estinte nel corso dell'anno).

Il trattamento varia a seconda del tipo di attività:

  • Conti correnti e libretti di risparmio esteri: soggetti a un'imposta di bollo fissa di €34,20 per conto quando la giacenza media supera €5.000. Se la giacenza media non supera i €5.000, non è dovuta alcuna imposta
  • Investimenti, titoli e altri prodotti finanziari esteri: soggetti all'aliquota dello 0,2% annuo sul valore di mercato al 31 dicembre (o alla data di cessione/estinzione se nel corso dell'anno)

Come si dichiara: il Quadro RW

L'IVAFE non ha una dichiarazione separata: si dichiara e si calcola all'interno del Quadro RW del Modello Redditi PF. Nel Quadro RW vanno indicati tutti i patrimoni esteri, il loro valore e la relativa IVAFE calcolata.

Presentare il Quadro RW in modo corretto è fondamentale: le sanzioni per omessa o infedele indicazione delle attività estere vanno dal 3% al 15% del valore delle attività non dichiarate (raddoppiate se detenute in Paesi black list).

Credito per imposte estere analoghe

Per evitare la doppia imposizione patrimoniale, l'IVAFE può essere ridotta dal credito per le imposte patrimoniali estere pagate nello stesso Paese sulle stesse attività. Se il Paese estero applica già una tassa patrimoniale sugli strumenti finanziari, questa può essere portata in detrazione dall'IVAFE dovuta in Italia, fino a concorrenza del suo ammontare.

IVAFE vs. IVIE

L'IVAFE riguarda le attività finanziarie (conti, titoli, fondi, polizze). L'IVIE riguarda invece gli immobili detenuti all'estero. Sono due imposte separate con basi imponibili distinte, entrambe dichiarate nel Quadro RW del Modello Redditi PF.

Cosa rientra nell'IVAFE

Sono soggette all'IVAFE, tra le altre:

  • Conti correnti e depositi in banche estere
  • Azioni e obbligazioni quotate su mercati esteri
  • Fondi comuni di investimento esteri
  • ETF e altri strumenti finanziari tenuti presso broker esteri
  • Polizze vita e di capitalizzazione estere
  • Piani pensionistici individuali esteri (con alcune eccezioni per i trattati)
  • Criptovalute (dal 2023 soggette a normativa specifica con aliquota diversa)
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