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Aliquote fiscali in Italia 2026: le principali novità e come funzionano

La Legge di Bilancio 2026 ha ridotto il secondo scaglione IRPEF dal 35% al 33%, aumentato l'imposta sulle plusvalenze da cripto-attività al 33% (abolendo la soglia di esenzione di 2.000 €), raddoppiato la Tobin tax allo 0,04%, incrementato l'IRAP del 2% per la maggior parte delle imprese e avviato la Rottamazione Quinquies per la definizione agevolata dei debiti fiscali dal 2000 al 2023. Questa guida copre tutte le principali modifiche: IRPEF, incentivi per il lavoro dipendente, tassazione degli investimenti, aliquote societarie, definizione agevolata e imposte al consumo.

Ultima revisione
maggio 2026

La Legge di Bilancio approvata a dicembre 2025 ha introdotto il pacchetto di modifiche fiscali più ampio degli ultimi anni. Lo scaglione IRPEF intermedio scende dal 35% al 33%. Le plusvalenze sulle cripto-attività salgono al 33% senza alcuna soglia di esenzione. L'IRAP aumenta del 2% per la maggior parte delle imprese. Un nuovo programma di definizione agevolata copre i debiti tributari dal 2000 in avanti. Che si tratti di un residente, un espatriato o un non residente con redditi o patrimoni in Italia, ciascuna di queste modifiche incide sugli obblighi dichiarativi e sull'imposta dovuta.

Riforma dell'IRPEF

La modifica centrale della Legge di Bilancio 2026 riguarda il secondo scaglione IRPEF. L'aliquota applicata ai redditi compresi tra 28.001 € e 50.000 € passa dal 35% al 33%. Gli scaglioni aggiornati:

Reddito imponibileAliquota 2025Aliquota 2026
Fino a 28.000 €23%23%
Da 28.001 € a 50.000 €35%33%
Oltre 50.000 €43%43%

Il risparmio massimo è di 440 € annui, raggiunto al livello di reddito di 50.000 €: una riduzione del 2% applicata ai 22.000 € di reddito nel secondo scaglione. Grazie alla natura progressiva dell'IRPEF, il beneficio si estende anche ai redditi superiori, con meccanismi di detrazione che ampliano l'effetto fino a redditi di 200.000 €.

Soglie di esenzione

I livelli di reddito sotto i quali non è dovuta alcuna IRPEF restano invariati rispetto alla riforma del 2024:

  • 8.500 € per lavoratori dipendenti e pensionati
  • 5.500 € per lavoratori autonomi

In presenza di familiari a carico o spese detraibili, l'area di esenzione effettiva può superare sensibilmente queste cifre, arrivando in alcuni casi oltre i 15.000 €.

Per un quadro più ampio della traiettoria fiscale pianificata dall'Italia, consultare la nostra analisi precedente sul panorama IRPEF 2026 e la panoramica delle riforme 2025-2026 per espatriati.

Incentivi per il lavoro dipendente

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto diverse misure volte ad aumentare il netto in busta paga dei lavoratori dipendenti:

Straordinari e turni

I dipendenti con reddito annuo lordo fino a 40.000 € beneficiano di un'imposta sostitutiva del 15% su straordinari, festivi e turni notturni per tutto il 2026. Questa aliquota sostituisce le ordinarie aliquote IRPEF e le addizionali regionali e comunali altrimenti applicabili, con un incremento significativo della retribuzione netta per chi svolge turni aggiuntivi.

Aumenti contrattuali

Gli aumenti retributivi contrattati tra il 2024 e il 2026 sono tassati con un'aliquota agevolata del 5% per i dipendenti con reddito annuo fino a 33.000 €. La misura incentiva la contrattazione collettiva e premia i lavoratori che hanno ottenuto incrementi salariali nel periodo di riferimento.

Premi di risultato

L'imposta sostitutiva sui premi di risultato e sui regimi di partecipazione agli utili fino a 5.000 € scende dal 5% all'1%. Per un dipendente che percepisce il massimo di 5.000 €, questo significa versare 50 € di imposta anziché 250 €, con un miglioramento diretto di 200 € sul netto.

Tassazione degli investimenti

La Legge di Bilancio 2026 amplia la forbice tra le aliquote sulle diverse classi di attività. Per un approfondimento sulla tassazione delle plusvalenze in Italia, consultare la nostra guida dedicata.

Cripto-attività: 33% senza esenzione

Le plusvalenze su criptovalute, token e NFT sono ora tassate al 33%, rispetto al precedente 26%. La soglia di esenzione annuale di 2.000 € è stata abolita: tutte le plusvalenze realizzate sono imponibili indipendentemente dall'importo. L'Italia non prevede aliquote agevolate in funzione del periodo di detenzione: ogni plusvalenza realizzata è integralmente tassabile al 33%.

Questo posiziona l'Italia tra le giurisdizioni UE con la tassazione più elevata per il trading di cripto-attività. Per i residenti con redditi da investimenti mondiali, anche le plusvalenze su cripto-attività detenute all'estero devono essere dichiarate.

Azioni, ETF, obbligazioni e fondi

La maggior parte degli strumenti finanziari tradizionali resta soggetta all'imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze. L'aliquota si applica a:

  • Azioni quotate e non quotate
  • Exchange-traded fund (ETF)
  • Fondi comuni di investimento e OICVM
  • Obbligazioni societarie

Titoli di Stato

I titoli di Stato italiani continuano a beneficiare dell'aliquota ridotta del 12,5%. La categoria comprende BTP, BOT, CCT, CTZ, buoni fruttiferi postali e titoli sovrani selezionati di Paesi inclusi nella "white list" italiana. L'aliquota agevolata rende i titoli di Stato tra gli investimenti a reddito fisso fiscalmente più efficienti per i residenti fiscali italiani.

Riepilogo imposte sugli investimenti 2026

Classe di attivitàAliquotaVariazione rispetto al 2025
Cripto-attività33%In aumento dal 26%; rimossa esenzione di 2.000 €
Azioni, ETF, obbligazioni societarie26%Invariata
Titoli di Stato (BTP, BOT, ecc.)12,5%Invariata
Tobin tax (transazioni finanziarie)0,04%Raddoppiata dallo 0,02%

Imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin tax)

L'Imposta sulle Transazioni Finanziarie è raddoppiata dallo 0,02% allo 0,04%. Sebbene la percentuale appaia contenuta, l'impatto si accumula in modo significativo nelle operazioni ad alta frequenza e ad alto volume. L'imposta si applica all'acquisto di azioni quotate in Italia e alle operazioni su strumenti derivati. I trader attivi e gli investitori istituzionali devono includere questo costo aggiuntivo nei propri calcoli per l'anno fiscale 2026.

Tassazione societaria e delle imprese

Aumento dell'IRAP

L'Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) è aumentata del 2% per la maggior parte delle imprese. Per attenuare l'impatto, la Legge di Bilancio prevede una deduzione temporanea di 90.000 € sull'incremento per gli anni 2027 e 2028. Le imprese dispongono quindi di un periodo di transizione biennale prima che l'aumento pieno entri a regime.

Banche e compagnie assicurative

Il settore finanziario è soggetto a misure più incisive:

  • Banche: le aliquote IRAP aumentano di un ulteriore 2% rispetto all'incremento ordinario. La deducibilità delle perdite pregresse scende al 35% nel 2026, per poi risalire al 42% nel 2027. La minore deducibilità incide direttamente sulla redditività e può ripercuotersi sulle commissioni bancarie per la clientela.
  • Compagnie assicurative: anche le aliquote IRAP aumentano di un ulteriore 2%. L'aliquota fiscale sulla RC auto (assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile) sale al 12,5%. L'incremento è destinato a riflettersi sui premi assicurativi per gli assicurati.

Nuova ritenuta sui pagamenti tra imprese

A partire dal 2028 entra in vigore una nuova ritenuta sui pagamenti tra imprese, pari allo 0,5%, che sale all'1% dal 2029 in poi. Pur non essendo ancora operativa, le imprese dovrebbero iniziare a pianificare le implicazioni sui flussi di cassa. La misura interessa sia le aziende italiane sia quelle estere operanti in Italia.

Rottamazione Quinquies: definizione agevolata dei debiti fiscali

La Legge di Bilancio 2026 lancia la quinta edizione del programma di sanatoria fiscale italiana, relativo a imposte e contributi previdenziali non versati nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023. I contribuenti che vi aderiscono possono regolarizzare la propria posizione a condizioni favorevoli:

  • Soluzione unica: pagamento integrale entro il 31 luglio 2026
  • Rateizzazione: fino a 54 rate bimestrali con scadenza entro maggio 2035, a un tasso di interesse annuo del 3%

Il programma esclude i debiti derivanti da accertamenti diretti (cartelle da accertamento), ma copre la maggior parte delle altre passività tributarie e contributive pendenti. Per i contribuenti con debiti risalenti nel tempo, si tratta di un'opportunità rilevante per sanare la propria posizione con l'Agenzia delle Entrate a un costo sostenibile.

I versamenti si effettuano tramite il modello F24. In presenza di obblighi tributari italiani pendenti, è consigliabile rivolgersi a un commercialista per verificare l'ammissibilità dei propri debiti prima della scadenza di luglio 2026.

Imposte al consumo

Diverse misure della Legge di Bilancio 2026 incidono sulla spesa quotidiana:

ModificaDettaglio
Pacchi extra-UENuovo contributo di 2 € sui pacchi provenienti da fuori UE con valore inferiore a 150 €
Buoni pastoLimite giornaliero esente portato da 8 € a 10 €
Accise sulle sigaretteAumentate
Accise sul dieselAumentate
Sugar taxRinviata (non attuata nel 2026)
Plastic taxRinviata (non attuata nel 2026)

Il contributo di 2 € sui pacchi colpisce le importazioni a basso valore dalle piattaforme di e-commerce extra-UE, con l'obiettivo di riequilibrare la concorrenza per i rivenditori nazionali.

Come funzionano le aliquote 2026 nella pratica

Calcolo progressivo dell'IRPEF

L'imposta sul reddito delle persone fisiche si applica per scaglione, non come aliquota unica sull'intero reddito. Un dipendente con un reddito di 45.000 € versa:

  • 23% sui primi 28.000 € = 6.440 €
  • 33% sui restanti 17.000 € = 5.610 €
  • IRPEF totale: 12.050 € (prima delle detrazioni e delle addizionali)

Con la precedente aliquota del 35%, lo stesso dipendente avrebbe versato 12.390 €, con una differenza di 340 €. Lo stato di famiglia, i figli a carico e le spese detraibili riducono la base imponibile prima dell'applicazione delle aliquote.

Imposta sostitutiva sugli investimenti

Per gli investitori, le imposte sulle plusvalenze sono generalmente applicate come imposta sostitutiva, trattenuta alla fonte da intermediari, banche o istituti finanziari italiani. Se si utilizza un intermediario italiano, i proventi netti arrivano già tassati. Se si utilizzano broker esteri o si detengono investimenti all'estero, è necessario autodichiarare le plusvalenze nelle sezioni pertinenti della dichiarazione dei redditi (Modello Redditi) e tramite il Quadro RW per la comunicazione delle attività finanziarie detenute all'estero.

Impatto sulle imprese

La combinazione di aliquote IRAP più elevate e la ridotta deducibilità delle perdite per le banche comprime i margini societari. Per le piccole e medie imprese, la deduzione temporanea di 90.000 € sull'IRAP nel 2027 e 2028 offre un sollievo a breve termine, ma la pianificazione per l'incremento pieno oltre tale finestra è essenziale. Anche la futura ritenuta sui pagamenti tra imprese (dal 2028) richiederà adeguamenti nei flussi di fatturazione e pagamento.

Cosa significa per espatriati e non residenti

Per i cittadini stranieri che vivono in Italia, queste modifiche incidono sulla posizione fiscale 2026:

  • I lavoratori dipendenti espatriati beneficiano del nuovo scaglione IRPEF al 33% e dell'imposta sostitutiva del 15% su straordinari e turni, se percepiscono un reddito fino a 40.000 €
  • Gli investitori in cripto-attività affrontano l'aliquota più elevata del 33% senza alcuna soglia di esenzione
  • I lavoratori autonomi e i freelance sotto il regime forfettario non sono direttamente interessati dalla modifica dello scaglione IRPEF (il forfettario prevede una propria imposta sostitutiva), ma devono tenere conto dell'aumento IRAP in caso di attività d'impresa
  • I non residenti con investimenti italiani devono verificare le aliquote aggiornate sulle proprie plusvalenze e assicurarsi della corretta rendicontazione
  • Chi ha debiti fiscali italiani pendenti dal 2000 al 2023 dovrebbe valutare la Rottamazione Quinquies prima della scadenza di luglio 2026

Per un quadro completo della fiscalità applicata ai lavoratori da remoto e ai nomadi digitali, consultare la nostra guida al visto per nomadi digitali e la panoramica sugli incentivi fiscali per lavoratori da remoto.

La dichiarazione dei redditi 2026, con le aliquote giuste

Le modifiche fiscali 2026 interessano praticamente ogni categoria di reddito, investimento e attività d'impresa. Applicare le aliquote sbagliate nella dichiarazione è un errore evitabile. ItalianTaxes.com offre una piattaforma tecnologica per compilare, calcolare e versare le imposte italiane online, completamente aggiornata alla Legge di Bilancio 2026, in inglese e pensata per espatriati, non residenti e professionisti internazionali.

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Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria personalizzata. Le regole fiscali italiane cambiano di frequente: verifichi sempre la propria situazione specifica consultando le indicazioni aggiornate dell'Agenzia delle Entrate o si rivolga a un commercialista qualificato.