Aggiornamenti e riforme fiscali6 min read

Scadenze tasse italiane giugno 2025 e proroga luglio 2025

Il saldo IRPEF e il primo acconto 2025 scadono il 30 giugno, con proroga al 31 luglio con maggiorazione dello 0,4%. Poi scattano sanzioni e interessi.

Ultima revisione
giugno 2025

Se è un cittadino straniero, un proprietario immobiliare non residente o un expat in Italia, conoscere le scadenze fiscali del 2025 è essenziale per garantire la compliance e vivere con serenità il proprio rapporto con il fisco italiano. Questa guida le illustra le principali date di pagamento di giugno e luglio 2025, le proroghe più comuni e le tutele dalle sanzioni, corredate di una tabella pratica per pianificare gli adempimenti.

Le scadenze principali: 30 giugno e 31 luglio 2025

30 giugno 2025

Le persone fisiche e le società devono versare il saldo delle imposte sui redditi o delle imposte societarie dovute entro il 30 giugno dell'anno successivo al periodo d'imposta di riferimento.

I contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi italiana per la prima volta nel 2025 devono versare entro il 30 giugno tutte le imposte sui redditi e le imposte patrimoniali dovute per il 2024.

Entro la stessa data devono inoltre versare un acconto per il periodo d'imposta 2025, solitamente pari al 40% dell'importo complessivo dovuto per il 2024. Il restante 60% dell'acconto va versato entro il 30 novembre 2025.

Chi ha già versato acconti nel 2024 per il periodo d'imposta 2024 dovrà versare entro il 30 giugno 2025 il saldo per il 2024, se dovuto, e il primo acconto per le imposte 2025, di norma pari al 40% come indicato sopra.

Opzione di proroga: 31 luglio 2025

È ammessa una proroga per il versamento del saldo e dell'acconto fino al 31 luglio 2025, applicando una maggiorazione dello 0,4% sugli importi dovuti. Si tratta di una maggiorazione fissa, non di un interesse giornaliero.

Riepilogo delle scadenze

  • Termine ordinario di pagamento per il 2024: 30 giugno 2025.
  • Proroga di pagamento: entro il 31 luglio 2025 con maggiorazione dello 0,4%.
  • Ambito di applicazione: imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), imposta sui redditi delle società (IRES) e relativi acconti.
  • Modalità di pagamento: si versa tramite modello F24 tramite i canali telematici (F24 Web/Entratel/Fisconline), l'home banking, il portale di Poste Italiane oppure presso gli sportelli bancari o postali.
  • Sanzioni per ritardato pagamento: i versamenti effettuati oltre il 31 luglio sono soggetti a sanzioni che partono generalmente dal 25-30%, oltre agli interessi.
  • Scadenza di presentazione della dichiarazione: il termine ordinario per la presentazione della dichiarazione dei redditi italiana relativa al 2024 per le persone fisiche è il 31 ottobre 2025.

Se deve versare il saldo o il primo acconto dell'imposta sui redditi (saldo/acconto), la scadenza è di norma il 30 giugno 2025 utilizzando il Modello Redditi (il modello ordinario italiano per lavoratori autonomi, titolari di impresa o soggetti con redditi esteri). Il secondo acconto (seconda rata) va versato entro il 1° dicembre 2025.

Proroga al 31 luglio 2025: rinvio dei versamenti e della dichiarazione

La proroga di luglio è disponibile per alcuni contribuenti, in particolare lavoratori autonomi, professionisti e piccole imprese. Se rientra tra i soggetti ammessi, può pagare il primo acconto dell'imposta sui redditi entro il 31 luglio 2025 anziché entro il 30 giugno. Si tratta di una prassi ricorrente, ma è sempre opportuno verificare la conferma per l'anno in corso sul Scadenzario fiscale — Agenzia delle Entrate o con il proprio commercialista.

Tutele dalle sanzioni e ulteriori proroghe

  • Per il 2025, il termine per predisporre la documentazione di penalty protection (in particolare per i disallineamenti ibridi) è stato spostato dal 30 giugno al 31 ottobre 2025 per i contribuenti con esercizio solare. L'ambito temporale copre i periodi d'imposta dal 2020 al 2024.
  • Per i lavoratori dipendenti e i pensionati che presentano il Modello 730, la scadenza di presentazione è il 30 settembre 2025. Le imposte dovute vengono generalmente trattenute direttamente dallo stipendio o dalla pensione.

Scadenze fiscali italiane 2025: in sintesi

*La proroga di luglio si applica di norma ai lavoratori autonomi, ai professionisti e alle piccole imprese ammessi. Verifichi sempre la propria situazione con l'Agenzia delle Entrate o con un commercialista.

Note aggiuntive per i contribuenti

  • La presentazione tardiva della dichiarazione è possibile entro 90 giorni dalla scadenza, con una sanzione ridotta. Superati i 90 giorni, la dichiarazione è considerata omessa (dichiarazione omessa), con conseguenze rilevanti.
  • I versamenti devono essere effettuati tramite modello F24 (modulo F24), online oppure presso le banche e gli uffici postali autorizzati.
  • Per informazioni aggiornate e indicazioni operative, consulti il sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate o si rivolga a un commercialista di fiducia.

FAQ: scadenze italiane di giugno e luglio 2025

Come presento la dichiarazione dei redditi in Italia da non residente?

I non residenti con redditi o immobili in Italia devono presentare la dichiarazione utilizzando il Modello Redditi. Dichiarazione e pagamenti (IMU, TARI o imposte sui canoni di locazione) possono essere gestiti online, spesso con supporto bilingue o in lingua inglese grazie a servizi specializzati come ItalianTaxes.com.

Devo pagare le tasse sui canoni di locazione del mio immobile in Italia?

Sì. I cittadini stranieri e gli expat devono dichiarare e versare le imposte sui canoni di locazione percepiti in Italia. Spesso è possibile optare per la cedolare secca oppure applicare le ordinarie aliquote IRPEF. I versamenti sono di norma dovuti entro il 30 giugno di ciascun anno, con eventuale proroga al 31 luglio per i soggetti ammessi.

Qual è la scadenza per presentare la dichiarazione dei redditi italiana nel 2025?

  • Lavoratori autonomi, freelance e proprietari immobiliari: 30 giugno 2025 (con proroga al 31 luglio per i contribuenti ammessi).
  • Lavoratori dipendenti e pensionati con Modello 730: 30 settembre 2025.

La documentazione di penalty protection è dovuta entro il 31 ottobre 2025 per alcune tipologie di dichiarazioni.

Rimanga in regola, senza stress

Tenere traccia delle scadenze fiscali consente di evitare sanzioni onerose e di affrontare il fisco italiano con tranquillità, in particolare per contribuenti internazionali, non residenti ed expat. Se ha dubbi sui suoi obblighi o desidera un servizio senza complicazioni, scopra la nostra piattaforma dedicata alla dichiarazione di redditi da immobili, canoni di locazione e alla compliance fiscale italiana in generale.

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria personalizzata. Le regole fiscali italiane cambiano di frequente: verifichi sempre la propria situazione specifica consultando le indicazioni aggiornate dell'Agenzia delle Entrate o si rivolga a un commercialista qualificato.