Aprire la partita IVA e pagare le tasse in Italia: guida 2025 per expat
Scopra come aprire la partita IVA, scegliere il codice ATECO e registrarsi presso l’Agenzia delle Entrate. Una guida pratica per liberi professionisti expat in Italia.
- Scritto da
- ItalianTaxes Editorial Team
- Ultima revisione
- giugno 2025
Avviare e gestire un’attività come libero professionista in Italia può essere gratificante e complesso al tempo stesso, soprattutto per gli expat che non conoscono il panorama fiscale locale. Questa guida aggiornata al 2025 offre una panoramica pratica e passo passo, dalla registrazione alla scelta del regime fiscale, passando per fatturazione, dichiarazioni e ottimizzazione delle deduzioni, tutto pensato per i professionisti internazionali e i nuovi residenti in Italia.
1. Aprire la partita IVA
- Partita IVA: chiunque svolga in modo abituale un’attività autonoma o professionale retribuita in Italia deve aprire una partita IVA. Le prestazioni occasionali o una tantum sono di norma escluse.
- Dove iscriversi: la richiesta va presentata all’Agenzia delle Entrate con il modello AA9/12, scegliendo il codice ATECO (classificazione dell’attività) più adatto al proprio lavoro.
- Adempimenti aggiuntivi:
- INPS: l’iscrizione è obbligatoria per quasi tutti i liberi professionisti. Alcune professioni regolamentate (come avvocati, medici, ingegneri) hanno casse previdenziali proprie.
- Per le professioni non regolamentate: è richiesta solo l’iscrizione all’Agenzia delle Entrate e all’INPS.
- Le ditte individuali devono iscriversi anche alla Camera di Commercio.
- Cosa serve: passaporto o documento d’identità, codice fiscale italiano e permesso di soggiorno, se applicabile.
2. Scegliere il regime fiscale più adatto
I due principali regimi fiscali per i liberi professionisti persone fisiche in Italia sono:
Regime forfettario
- Imposta sostitutiva: 5% per i primi cinque anni, poi 15%.
- Si applica a una quota del fatturato determinata dal codice ATECO.
- Limite di ricavi: 85.000 € annui; può anche avere fino a 35.000 € di altri redditi (lavoro dipendente o pensione).
- Nessuna IVA applicata in fattura (operazione esente IVA).
- Non è possibile dedurre le spese effettive; si applica automaticamente una deduzione forfettaria dei costi. Restano applicabili alcune deduzioni personali, familiari o previdenziali.
- Adempimenti semplificati, è il percorso più rapido di conformità per la maggior parte dei nuovi liberi professionisti ed expat.
Regime ordinario
- Imposta sul reddito progressiva: 23% fino a 28.000 €, 35% fino a 50.000 €, 43% oltre.
- Applica l’IVA (di norma al 22%) sulle vendite e deduce l’IVA sugli acquisti ammessi.
- Può dedurre le spese documentate inerenti all’attività dal reddito imponibile.
- Richiede una contabilità più dettagliata e maggiori obblighi dichiarativi.
La scelta del regime migliore dipende dal fatturato atteso, dalle spese sostenute e dal rispetto dei requisiti per il forfettario. Molti nuovi expat preferiscono il forfettario per la semplicità e il risparmio fiscale, ma è bene verificare ogni anno di continuare a rispettarne i requisiti.
3. Tenuta dei registri e fatturazione
Conservazione dei documenti
- Anche in regime forfettario, conservi copia di tutte le fatture emesse e ricevute, e documenti tutti gli incassi e i pagamenti.
- I documenti delle spese sono cruciali in regime ordinario. I pagamenti devono essere tracciabili (bonifico, carta); i contanti di norma non sono deducibili.
- Tutta la documentazione fiscale deve essere conservata per almeno cinque anni.
Obblighi di fatturazione
- Le fatture in regime forfettario devono riportare: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 — Regime forfettario”, e indicare che non è applicata l’IVA.
- Per i clienti transfrontalieri nell’UE, indichi entrambe le partite IVA se entrambe le parti sono soggetti IVA.
- Il sistema di fattura elettronica è oggi disponibile per tutti i liberi professionisti, indipendentemente dall’importo, rendendo più semplice la conformità per il lavoro da remoto e i servizi digitali.
Note sull’IVA
- Forfettario: non si applica né si recupera l’IVA; non è possibile chiedere a credito l’IVA sulle spese.
- Regime ordinario: deve applicare l’IVA sulle fatture, presentare le dichiarazioni IVA annuali e trimestrali e tenere registri IVA dettagliati.
4. Presentazione delle dichiarazioni e conformità
- Dichiarazione annuale: presenti il Modello Redditi PF entro la scadenza prevista (di norma tra giugno e luglio). Se è iscritto all’IVA, la dichiarazione IVA annuale scade ad aprile.
- Contributi previdenziali:
- Si iscriva e versi i contributi all’INPS (o alla cassa professionale di categoria, se applicabile).
- I nuovi titolari di partita IVA beneficiano di una riduzione del 50% dei contributi previdenziali per i primi tre anni, portando i contributi minimi annui a circa 2.200 €.
- I contributi sono spesso versati in acconto sulla base dell’ultima dichiarazione, con un successivo conguaglio.
- Altri adempimenti e versamenti:
- Per le professioni regolamentate, resti iscritto al Suo albo professionale.
- Le ditte individuali devono versare il diritto annuale alla Camera di Commercio, di norma intorno ai 200 €/anno per i piccoli fatturati.
5. Deduzioni e consigli sulle spese
Per il regime forfettario
- Non può dettagliare le deduzioni; tutti i costi dell’attività sono calcolati automaticamente a una percentuale fissa tramite il codice ATECO.
- Può comunque richiedere alcune deduzioni extra-attività, come i contributi previdenziali e le deduzioni familiari.
Per il regime ordinario
- Può dedurre tutte le spese documentate e tracciabili inerenti all’attività, incluse attrezzature, trasferte di lavoro, affitto dell’ufficio, servizi professionali (commercialista) e alcune spese di rappresentanza (gli omaggi aziendali devono essere pienamente tracciabili).
- Conservi sempre backup digitali e organizzi fatture e ricevute con cura.
6. Consigli ed esperienze per gli expat
- Valuti di rivolgersi a un commercialista per i modelli fiscali e la conformità. Per la maggior parte degli expat, questo semplifica la dichiarazione e riduce il rischio di errori.
- Se sta per trasferirsi in Italia, si informi sui regimi speciali come il regime degli impatriati, che può ridurre il reddito imponibile per cinque anni.
- Monitori i limiti annuali se percepisce redditi aggiuntivi da lavoro dipendente o pensione, poiché potrebbero influire sulla Sua permanenza nel forfettario.
- Apra la partita IVA e si iscriva all’INPS non appena inizia l’attività autonoma, e segni a calendario tutte le scadenze fiscali annuali per evitare sanzioni.
- Conservi in sicurezza tutti i documenti fiscali e la corrispondenza per almeno cinque anni in caso di controlli.
Avvertenze e limiti importanti
- La normativa fiscale e d’impresa italiana può cambiare ogni anno: verifichi sempre i requisiti o si rivolga a un professionista prima di prendere decisioni.
- I requisiti relativi al visto o al permesso di soggiorno sono distinti dagli obblighi fiscali. Si assicuri di avere lo status di immigrazione corretto per lavorare come libero professionista in Italia.
- Questa guida non copre la costituzione di società, che richiede procedure e obblighi differenti.
Inizi a dichiarare con sicurezza
Orientarsi tra registrazione e conformità come libero professionista in Italia è molto più semplice con la giusta guida. ItalianTaxes.com offre una piattaforma affidabile e tecnologica per expat e liberi professionisti, per registrarsi, dichiarare e pagare le tasse italiane interamente online e in piena conformità. Crei oggi il Suo account per una dichiarazione dei redditi snella, pensata per utenti internazionali e allineata alle più recenti regole fiscali italiane.
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria personalizzata. Le regole fiscali italiane cambiano di frequente: verifichi sempre la propria situazione specifica consultando le indicazioni aggiornate dell'Agenzia delle Entrate o si rivolga a un commercialista qualificato.
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