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Regime del 7% per pensionati esteri: aggiornamenti 2025

I pensionati che si trasferiscono nei piccoli comuni del Sud Italia possono optare per un'imposta sostitutiva del 7% sui redditi esteri per dieci anni.

Ultima revisione
giugno 2025

Il regime del 7% per pensionati esteri è uno degli incentivi fiscali più interessanti pensati per attrarre pensionati stranieri nei piccoli comuni del Sud Italia e in alcune aree del Centro. Questa opportunità unica consente ai nuovi residenti di beneficiare di un notevole risparmio fiscale sui redditi di fonte estera, potenzialmente per dieci anni, godendo al contempo del celebre stile di vita italiano. Di seguito trova tutto ciò che deve sapere sui requisiti, sul funzionamento del regime, sui redditi coperti, sui vantaggi e sui limiti, oltre a indicazioni pratiche per rendere fluido il suo trasferimento.

Chi può accedere al regime

Aggiornamento recente: dal 7 aprile 2026 (Legge 34/2026), la soglia di popolazione dei comuni ammissibili al regime del 7% per pensionati esteri è stata elevata da 20.000 a 30.000 abitanti. Consulti la pagina Agenzia delle Entrate — Regime opzionale per i pensionati esteri per i requisiti aggiornati.

Per accedere al regime del 7% deve soddisfare contemporaneamente tutti i seguenti requisiti:

  • Assenza di residenza fiscale italiana negli ultimi cinque anni: non deve essere stato residente fiscale in Italia in nessuno dei cinque anni precedenti al trasferimento.
  • Titolare di redditi da pensione estera: la pensione può essere pubblica o privata e deve provenire dall'estero. Sono incluse la maggior parte delle forme di pensione corrisposte da soggetti non italiani.
  • Trasferimento della residenza fiscale in un comune ammissibile: la nuova residenza deve trovarsi in una delle regioni del Sud designate (Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise o Puglia) oppure in specifici comuni del Centro Appennino, come alcune aree di Marche, Umbria e Lazio colpite dai recenti terremoti.
  • Popolazione del comune inferiore a 20.000 abitanti: il limite demografico è applicato in modo rigoroso.
  • Trasferimento da un Paese ammissibile: deve provenire da un Paese che abbia stipulato con l'Italia un accordo di cooperazione amministrativa e di scambio di informazioni fiscali. Sono inclusi la maggior parte degli Stati UE, Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito e numerosi altri Paesi sviluppati.

Come si esercita l'opzione

  1. Trasferisca formalmente la residenza fiscale: si iscriva all'Anagrafe del comune prescelto che rispetta i requisiti demografici e territoriali.
  2. Ottenga il codice fiscale italiano: ne faccia richiesta all'Agenzia delle Entrate.
  3. Eserciti l'opzione nella dichiarazione dei redditi: al momento della presentazione del primo Modello Redditi PF, indichi l'opzione specifica per il regime del 7% e riporti i Paesi di residenza precedenti.
  4. Rinnovi l'opzione ogni anno: l'opzione va confermata in ciascun periodo d'imposta per un massimo di nove anni aggiuntivi, arrivando così a dieci anni consecutivi.

Quali redditi rientrano nel regime

  • Tutti i redditi di fonte estera: praticamente ogni reddito prodotto fuori dall'Italia (pensioni, canoni di locazione, dividendi, plusvalenze e interessi) può beneficiare dell'imposta sostitutiva del 7%.
  • Eccezioni: i redditi di fonte italiana, come quelli derivanti dalla locazione di un immobile situato in Italia o da altre attività svolte nel territorio italiano, restano tassati con le ordinarie aliquote progressive IRPEF.
  • Casi particolari: alcuni prodotti pensionistici atipici o strumenti assicurativi potrebbero non essere ammessi al regime; è opportuno verificare ciascuna fonte di reddito.

Durata del regime

Il regime del 7% dura dieci periodi d'imposta consecutivi, a partire dal primo anno in cui acquisisce la residenza fiscale italiana ed esercita correttamente l'opzione.

Vantaggi principali

  • Risparmio fiscale notevole: al posto delle ordinarie aliquote IRPEF comprese tra il 23% e il 43% (con le possibili addizionali regionali e comunali), paga un'imposta sostitutiva del 7% su tutti i redditi esteri.
  • Semplicità: non occorre distinguere le singole fonti di reddito né calcolare aliquote diverse; basta dichiarare l'ammontare complessivo dei redditi esteri e versare il 7%.
  • Nessuna addizionale regionale o comunale: l'aliquota del 7% esaurisce il carico fiscale, senza addizionali locali.
  • Esenzione dalle imposte patrimoniali sugli asset esteri: è esonerato dal pagamento dell'IVIE sugli immobili esteri e dall'IVAFE sulle attività finanziarie detenute all'estero per tutta la durata del regime.

Limiti importanti e aspetti da valutare

  • Nessun credito d'imposta estero: l'imposta sostitutiva del 7% è dovuta a prescindere dalle ritenute o dalle imposte già versate nel Paese di provenienza, e non è possibile scomputare quelle imposte estere dall'imposta italiana. A seconda della convenzione contro le doppie imposizioni fra Italia e il suo Paese, in particolare per i cittadini statunitensi o britannici, potrebbe esservi un rischio di doppia imposizione.
  • Obblighi di monitoraggio fiscale: anche in presenza delle esenzioni patrimoniali, deve comunque dichiarare tutte le attività detenute all'estero (conti correnti, immobili, investimenti) nel quadro RW della dichiarazione dei redditi italiana.
  • Vincoli territoriali rigidi: il regime è accessibile solo nei comuni ammissibili con meno di 20.000 abitanti nelle regioni indicate. Il trasferimento in un comune non ammissibile comporta la perdita del regime del 7%.
  • Redditi di fonte italiana esclusi: ogni reddito prodotto in Italia, come il canone di un immobile italiano o i compensi per un'attività svolta sul territorio, è tassato con le ordinarie aliquote progressive.
  • Esclusione di alcuni strumenti pensionistici: alcuni schemi pensionistici esteri non standard o di tipo unit-linked potrebbero non rientrare nel beneficio e richiedono un'analisi caso per caso.
  • Obblighi di residenza e di documentazione: presenza fisica in Italia, iscrizione anagrafica e dichiarazioni accurate sono essenziali per mantenere il regime in ogni periodo d'imposta.

Consigli pratici per chi valuta il trasferimento

  • Verifichi ogni requisito: si assicuri che la sua pensione e le altre fonti di reddito estero rispettino i requisiti del regime e che il Paese di provenienza figuri nell'elenco ammesso.
  • Scelga il comune con attenzione: controlli con cura dati demografici e collocazione geografica prima di impegnarsi nel trasferimento, poiché solo un numero ristretto di comuni è ammissibile.
  • Si iscriva per tempo: appena arrivato, perfezioni sia la residenza civile che quella fiscale.
  • Valuti l'esposizione alla doppia imposizione: i cittadini statunitensi, britannici e di altri Paesi dovrebbero analizzare con attenzione l'interazione fra le regole del Paese d'origine e il regime del 7%, considerando che in Italia non sono ammessi crediti per imposte pagate all'estero.
  • Si prepari al monitoraggio fiscale: raccolga in anticipo la documentazione completa di tutti gli asset detenuti fuori dall'Italia.
  • Conservi registri accurati: mantenga prova del rispetto continuativo dei requisiti di residenza e di ammissibilità per ciascun periodo d'imposta.
  • Si affidi a un professionista: una pianificazione fiscale e legale qualificata, sia in Italia sia nel Paese d'origine, è caldamente consigliata data la complessità delle questioni fiscali transfrontaliere.

Il regime del 7% è adatto a lei?

Il regime del 7% è uno degli incentivi per pensionati esteri più convenienti in Europa e consente di trasformare il reddito netto disponibile godendo del fascino delle regioni italiane meno turistiche. Per chi soddisfa i requisiti e pianifica per tempo il trasferimento, il regime può offrire vantaggi finanziari significativi e un ingresso agevole nella vita italiana.

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Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria personalizzata. Le regole fiscali italiane cambiano di frequente: verifichi sempre la propria situazione specifica consultando le indicazioni aggiornate dell'Agenzia delle Entrate o si rivolga a un commercialista qualificato.