L'Italia amplia il regime del 7% per pensionati esteri: soglia di popolazione elevata a 30.000 abitanti
La soglia di popolazione per il regime del 7% a favore dei pensionati esteri passa da 20.000 a 30.000 abitanti, rendendo ammissibili circa 74-80 nuovi comuni di medie dimensioni nel Sud Italia. La modifica, introdotta dall'art. 26 della Legge 34/2026 (Legge PMI), è in vigore dal 7 aprile 2026.
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- ItalianTaxes Editorial Team
- Ultima revisione
- aprile 2026
L'Italia ha aggiornato in modo significativo il regime del 7% per pensionati esteri, innalzando da 20.000 a 30.000 abitanti la soglia demografica dei comuni ammissibili nel Mezzogiorno. La modifica, introdotta dall'articolo 26 della Legge n. 34 dell'11 marzo 2026 (cosiddetta Legge PMI), è efficace dal 7 aprile 2026 e amplia le possibilità di trasferimento per i pensionati che desiderano beneficiare di un considerevole risparmio fiscale in comuni di medie dimensioni, ben collegati, nelle regioni meridionali e in specifiche aree del Centro colpite dal sisma.
Il quadro normativo del regime del 7%
Il regime del 7%, disciplinato dall'articolo 24-ter del TUIR, consente ai soggetti ammissibili di versare un'imposta sostitutiva pari al 7% su tutti i redditi di fonte estera. Il perimetro non si limita alle pensioni: comprende anche canoni di locazione esteri, proventi da investimenti, plusvalenze e redditi d'impresa, per un massimo di 10 periodi d'imposta consecutivi. I redditi di fonte italiana restano soggetti alle ordinarie aliquote progressive IRPEF.
Chi ha diritto
- Pensionati esteri: occorre percepire una pensione erogata da un ente pensionistico estero. Anche un importo modesto consente di applicare l'imposta sostitutiva all'intero reddito di fonte estera.
- Nuovi arrivi: non bisogna essere stati residenti fiscali in Italia (residente fiscale) per almeno i cinque periodi d'imposta precedenti. La condizione vale sia per i cittadini stranieri sia per gli italiani iscritti all'AIRE.
- Località ammissibili: il regime è accessibile trasferendo la residenza fiscale in un comune (comune) in Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia, oppure in specifiche aree del cratere sismico di Lazio, Marche e Umbria.
Chi aderisce al regime è inoltre esonerato dal versamento delle imposte patrimoniali sugli immobili esteri (IVIE) e sulle attivita finanziarie detenute all'estero (IVAFE), con un ulteriore incremento del risparmio potenziale per chi possiede proprietà o investimenti fuori dall'Italia.
Cosa prevede la novità di aprile 2026
La modifica legislativa innalza la soglia demografica da 20.000 a 30.000 abitanti, rendendo ammissibili circa 74-80 nuovi comuni. Si tratta perlopiù di centri di medie dimensioni, spesso costieri o dotati di infrastrutture solide durante tutto l'anno. In precedenza potevano accedere al regime soltanto piccoli borghi, talvolta isolati, il che limitava le opzioni concrete di trasferimento per molti pensionati.
L'ampliamento dell'ammissibilità si estende a tutte le regioni del Mezzogiorno e alle zone sismiche specificate nel Centro Italia. I principali vantaggi di questi comuni di medie dimensioni sono le strutture sanitarie migliori, i trasporti pubblici più affidabili, gli istituti scolastici e i servizi disponibili tutto l'anno, caratteristiche che li rendono destinazioni ben più attraenti per i pensionati internazionali in cerca di comfort e connessioni.
Indicazioni per il periodo transitorio
Sebbene il testo di legge sia stato adottato, l'Agenzia delle Entrate non ha ancora emanato indicazioni ufficiali su procedure e termini esatti. Aspetti da considerare:
- I nuovi residenti che trasferiscono la residenza in Italia dopo il 7 aprile 2026 dovrebbero rientrare nella nuova soglia.
- Anche chi acquisisce la residenza fiscale per il periodo d'imposta 2026 dovrebbe ricadere sotto le regole aggiornate.
- Potrebbero esistere opzioni retroattive per chi si trasferisce nel 2026 in comuni divenuti ammissibili con la soglia più elevata, ma questo resta in attesa di chiarimenti da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Se sta pianificando il trasferimento a breve, verifichi i dati demografici aggiornati del comune prescelto e monitori le comunicazioni ufficiali prima di assumere impegni, soprattutto per l'acquisto di immobili.
Cosa significa per pensionati e percettori di rendite estere
L'aggiornamento del 2026 rappresenta un'opportunità rilevante per i pensionati esteri, in particolare provenienti da Stati Uniti, Regno Unito e Paesi scandinavi, dove l'interesse per il regime del 7% è in crescita. Con un numero maggiore di comuni attraenti ora ammissibili, non è più necessario scegliere tra risparmio fiscale e qualità della vita.
Perché questa modifica è importante
- Risparmio fiscale significativo: un pensionato con 100.000 EUR di redditi esteri tra pensione e investimenti verserebbe 7.000 EUR l'anno con il regime sostitutivo, anziché fino al 43% previsto dalle ordinarie aliquote IRPEF progressive, oltre alle addizionali regionali e comunali.
- Migliore qualità della vita: i comuni di medie dimensioni garantiscono un accesso più agevole a ospedali, farmacie, supermercati, scuole e vita sociale. A differenza dei piccoli borghi, offrono servizi e attività fruibili durante tutto l'anno.
- Vantaggio per i pensionati statunitensi: per i cittadini USA il regime può combinarsi efficacemente con la convenzione fiscale Italia-Stati Uniti: l'obbligo fiscale americano resta in vigore, ma l'imposta sostitutiva italiana riduce al minimo la doppia imposizione.
- Non solo pensionati: anche nomadi digitali, imprenditori o investitori con redditi di fonte estera possono accedere al regime, a condizione che percepiscano una pensione estera qualificante.
Dall'annuncio di aprile 2026, gli agenti immobiliari in regioni come Puglia e Sicilia hanno registrato un immediato aumento delle richieste da parte di potenziali acquirenti britannici, americani e scandinavi. Il regime resta particolarmente vantaggioso per chi percepisce pensioni di importo medio, ma si affianca agli altri incentivi fiscali italiani, come l'imposta sostitutiva di 300.000 EUR per soggetti ad alto patrimonio netto (incrementata nel 2026), offrendo un rapporto eccellente tra valore fiscale e qualità della vita per chi ha una prospettiva internazionale.
Indicazioni chiave per chi si trasferisce nel 2026
Se sta valutando il trasferimento in un comune divenuto ammissibile (tra 20.000 e 30.000 abitanti), monitori gli aggiornamenti dell'Agenzia delle Entrate e verifichi i dati demografici locali. Il regime ampliato ha suscitato un notevole interesse, ma una pianificazione prudente è consigliabile fino alla pubblicazione completa delle disposizioni attuative.
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Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria personalizzata. Le regole fiscali italiane cambiano di frequente: verifichi sempre la propria situazione specifica consultando le indicazioni aggiornate dell'Agenzia delle Entrate o si rivolga a un commercialista qualificato.
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