Cedolare secca: il regime della flat tax per i redditi da locazione in Italia
La cedolare secca consente ai privati che affittano immobili residenziali in Italia di pagare un'aliquota fissa del 21% o del 10% sul canone lordo, in alternativa all'IRPEF progressiva, eliminando imposta di registro e di bollo.
- Scritto da
- ItalianTaxes Editorial Team
- Ultima revisione
- aprile 2025
Se è un proprietario privato (residente, cittadino straniero o non residente con canoni in Italia), il regime della cedolare secca può essere la chiave per pagamenti fiscali più semplici e prevedibili. La cedolare secca è il regime fiscale opzionale dell'Italia per chi concede in locazione immobili residenziali. Semplifica gli adempimenti e può garantire risparmi significativi rispetto alle aliquote ordinarie progressive.
Che cos'è la cedolare secca?
La cedolare secca consente ai locatori che possiedono i requisiti di pagare una tassazione piatta sui canoni lordi: 21% nella maggior parte dei casi o 10% per specifici contratti "tutelati" o in aree ad alta domanda. Questa aliquota piatta sostituisce integralmente l'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e tutte le relative addizionali locali. Chi opta per la cedolare secca è inoltre esonerato dall'imposta di registro e dall'imposta di bollo (normalmente dovute al momento della registrazione del contratto). Consulti la pagina Agenzia delle Entrate — Cedolare secca per le indicazioni ufficiali.
Nota sugli aggiornamenti recenti: dal periodo d'imposta 2026, la soglia oltre la quale l'attività di locazione breve viene trattata come attività d'impresa è scesa da 4 a 2 unità residenziali. Consulti la pagina Agenzia delle Entrate — Cedolare secca per le regole vigenti.
Chi può accedervi?
- Locatore: deve essere una persona fisica, non una società o un'impresa.
- Conduttore: deve essere una persona fisica che abita nell'immobile (uso residenziale). Uffici e unità commerciali (categoria catastale A/10) sono esclusi.
- L'immobile deve essere iscritto al Catasto come residenziale.
- L'opzione per la cedolare secca deve essere indicata nel contratto di locazione al momento della registrazione.
- Non residenti: i proprietari stranieri possono accedervi, se sussistono i requisiti.
La cedolare secca non è applicabile alle locazioni societarie, ai contratti commerciali o ai contratti in cui il conduttore utilizza l'immobile per la propria attività di impresa o professione.
Come funziona la cedolare secca nel 2025
Aliquote principali:
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21%: aliquota ordinaria per la maggior parte delle locazioni residenziali tra privati.
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10%: per i contratti a canone concordato in comuni ad alta tensione abitativa o per locazioni "tutelate", quando sussistono i requisiti di legge.
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26%: può applicarsi alle locazioni brevi se concede in affitto più immobili nello stesso periodo d'imposta.
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Tassazione sul canone lordo: non sono ammesse deduzioni per costi di gestione, riparazioni, commissioni d'agenzia o interessi del mutuo.
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Nessuna addizionale locale: la cedolare secca sostituisce le addizionali regionali e comunali IRPEF.
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Niente imposta di registro né di bollo: esenzione sia per la registrazione sia per le proroghe del contratto, con risparmio di spese e adempimenti.
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Niente aggiornamenti del canone: finché si applica la cedolare secca, non può aumentare il canone, neppure per l'inflazione, per la durata del contratto.
Cedolare secca o regime ordinario IRPEF
Le differenze
- Aliquota: la cedolare secca usa un'aliquota fissa al 21% (o 10%); l'IRPEF è progressiva dal 23% al 43%.
- Deducibilità delle spese: nessuna deduzione in cedolare secca. In regime IRPEF è possibile dedurre alcune spese (manutenzione, interessi, commissioni d'agenzia, ecc.).
- Imposte locali: non si applicano con la cedolare secca, sempre applicate in regime IRPEF.
- Imposte di bollo e registro: non dovute con la cedolare secca, sempre dovute in regime IRPEF.
- Adeguamento del canone: vietato con la cedolare secca, consentito con l'IRPEF, incluso l'aggiornamento annuale per l'inflazione (indice ISTAT).
- Chi può utilizzarla: la cedolare secca è riservata alle persone fisiche (inclusi i proprietari non residenti privati); l'IRPEF si applica sia a persone fisiche sia a società.
Principali vantaggi della cedolare secca
- Semplicità: l'aliquota fissa rende immediato il calcolo delle imposte dovute.
- Meno burocrazia: niente imposte di registro e di bollo per la registrazione o il rinnovo del contratto.
- Imposta complessiva più bassa: particolarmente vantaggiosa se il Suo reddito complessivo porterebbe i canoni nelle fasce IRPEF più alte.
- Prevedibilità: conosce in anticipo il proprio debito d'imposta, evitando sorprese sgradite.
- Niente imposte locali: risparmia evitando le addizionali regionali e comunali IRPEF.
Principali svantaggi e limiti
- Nessuna deduzione di spese: a differenza dell'IRPEF, non può compensare alcun costo. Se l'immobile è costoso da mantenere o paga commissioni d'agenzia elevate, il carico fiscale netto può risultare più alto.
- Canone bloccato: perde il diritto di aggiornare il canone per l'inflazione o per qualsiasi altro motivo finché è attiva la cedolare secca.
- Solo locazioni residenziali: la cedolare secca non è un'opzione per uffici o immobili commerciali.
Casi particolari
- Aliquota al 10%: riservata ai contratti a canone concordato o agli immobili in comuni ad alta tensione abitativa. Per fruirne occorre documentazione e criteri specifici.
- Locazioni brevi: per gli affitti turistici fino a 30 giorni le regole sono diverse. Se affitta più immobili in questo modo, può essere dovuta l'aliquota piatta più alta al 26%. Verifichi se la Sua attività rientra nei requisiti. Il quadro normativo si basa sul TUIR — DPR 917/1986 (Normattiva).
- Locatori non residenti: può optare per la cedolare secca se l'immobile in locazione si trova in Italia, anche se vive fuori dall'UE, a condizione di rispettare le stesse regole dei residenti.
- Registrazione e scadenze: la scelta della cedolare secca deve essere esercitata al momento della registrazione del contratto (di norma entro 30 giorni dalla firma) e confermata in ogni dichiarazione annuale.
In sintesi: la cedolare secca fa al caso Suo?
La cedolare secca è una soluzione attraente e semplificata per i locatori privati che affittano immobili residenziali. È particolarmente indicata per proprietari stranieri e non residenti che cercano chiarezza, prevedibilità e meno burocrazia. Se però sostiene spese deducibili rilevanti o desidera conservare il diritto di aggiornare i canoni, valuti entrambi gli scenari (cedolare secca e IRPEF ordinaria) prima di decidere.
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Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria personalizzata. Le regole fiscali italiane cambiano di frequente: verifichi sempre la propria situazione specifica consultando le indicazioni aggiornate dell'Agenzia delle Entrate o si rivolga a un commercialista qualificato.
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